Sospiri Incompresi
https://play.google.com/store/books/details?id=FHFUEQAAQBAJ&pli=1 (ebook e audio libro)
Era stato il suo profumo ad attirarla, lo avrebbe riconosciuto fra milioni di altri. Ballò dinanzi a lui, ammaliandolo. Si mise l'indice sulle labbra, le accarezzò e si mordicchiò leggermente l'unghia mentre trafiggeva il suo sguardo. L'uomo, ipnotizzato da quei movimenti e da quello sguardo così penetrante, si avvicinò alla donna. La sua camicia azzurra la si intravedeva attraverso le luci basse del locale, a volte pareva color cielo e a volte bianca, ma per Andrea era azzurra ed era bagnata di sudore. Gli sussurrò qualcosa all'orecchio e un ghigno gli si formò sulle labbra. Andrea si girò di scatto per andare verso i bagni, poi si voltò verso quell'uomo invitandolo a seguirla; il forte volume della musica si confondeva con le urla dei due mentre si toccavano a vicenda; i loro corpi si unirono frettolosamente e violentemente. La loro voglia scoppiò in una forte tempesta di fuoco che soltanto loro due potevano sentire.
Quell'estraneo fece presa sui lunghi capelli neri di Andrea, facendole piegare il capo all'indietro mostrando il suo collo, l'uomo le morse leggermente la sua morbida pelle...
"Lo sguardo che inquieta"
Ci sono istanti in cui uno sguardo ti trapassa più di mille parole. Non per quello che dice, ma per quello che smuove dentro.
Capita nei luoghi più impensabili — sotto le luci tremolanti di un locale, in mezzo al frastuono di una musica che copre tutto tranne il battito accelerato del cuore.
In un mondo dove tutto corre, dove l’apparenza regna e la superficie abbaglia, c’è ancora spazio per quella tensione silenziosa che ci ricorda chi siamo davvero?
Quella tensione che non urla, ma preme. Che non seduce, ma cattura. Che non si spiega, ma si sente.
C’è un mistero che aleggia negli incontri casuali, in quelle presenze che ci sembrano già conosciute, in quei momenti in cui il tempo si ferma senza motivo apparente.
Forse è l’inconscio a guidarci. Forse è la memoria di qualcosa mai vissuto.
O forse è solo la vita che, per un attimo, abbandona la sua maschera e si mostra nuda, inquietante, affascinante.
E tu?
Hai mai sentito addosso uno sguardo che ti ha costretto a voltarti, anche se non avresti voluto?
Hai mai incrociato occhi che sapevano troppo, anche se non ti avevano mai visto prima?
In un mondo che osserva ma non vede, forse vale la pena cominciare a guardare davvero.
Nel silenzio, nella penombra, nel mistero.
Capita nei luoghi più impensabili — sotto le luci tremolanti di un locale, in mezzo al frastuono di una musica che copre tutto tranne il battito accelerato del cuore.
Quella tensione che non urla, ma preme. Che non seduce, ma cattura. Che non si spiega, ma si sente.
Forse è l’inconscio a guidarci. Forse è la memoria di qualcosa mai vissuto.
O forse è solo la vita che, per un attimo, abbandona la sua maschera e si mostra nuda, inquietante, affascinante.
Hai mai sentito addosso uno sguardo che ti ha costretto a voltarti, anche se non avresti voluto?
Hai mai incrociato occhi che sapevano troppo, anche se non ti avevano mai visto prima?
Nel silenzio, nella penombra, nel mistero.

Commenti
Posta un commento