Post

Visualizzazione dei post da gennaio, 2025

Tratto da Sinfonia di Destini

Immagine
  👉 https://www.amazon.it/Sinfonia-Destini-Tania-Corona  👈 Un rumore si udì in lontananza. Aradia lo sentì; in un attimo andò fuori. Attendeva. Carolus volò sulle chiome e diede l'allarme. Qualcuno stava per attaccare; era una donna, dall'odore acro, freddo, veloce nei movimenti. Pareva sola. Magnus svegliò Bianca. " Che succede, amico mio? Dove si trova Nicola? E mia madre?" Magnus guardò fuori; Bianca corse e si accorse che qualcosa di brutto stava per accadere. Eppure c'era qualcosa di familiare nell'aria. Sentiva il suo profumo, mischiato con l'odore della morte. Non si poteva sbagliare. Si trovava lì vicino; e man mano che il suo passo andava avanti, percepiva la sua presenza. Il loro legame non era perso del tutto.  " Azzurra!" Il suo cuore batteva sempre più forte. Sentiva che non era in compagnia, voleva affrontarla da sola; non capiva il motivo. " Azzurra, so che sei tu" urlava. Nello stesso tempo si mise in contatto con tut...

Un piccolo assaggio di " Le avventure di Cillì Rouge nella foresta Arcobalena"

Immagine
  👉 https://www.amazon.it/avventure-Cill%C3%AC-Rouge-foresta-Arcobalena 👈 La triste Cillì camminava lentamente, con il viso rivolto verso giù, le sue lacrime sembravano innaffiare il terreno della foresta da quanto piangeva di dolore. Ad un certo punto vide un vecchio tronco e decise di sedersi sopra e continuare a piangere per dare sfogo alla sua tristezza, bagnando con le sue lacrime il manto d'erba che calpestava con i suoi piccoli piedini. Non sapeva dove si trovasse, non conosceva quel posto, si era persa! La povera scimmietta era impaurita. Mentre si asciugava gli occhi con la zampetta, un ricordo si fece strada nella sua mente. Pensava alla sua mamma, che ogni sera l’aspettava a casa con un abbraccio caldo e un sorriso sulle labbra. La mamma di Cillì era sempre gentile e amorevole. Quando vedeva la sua scimmietta triste, le accarezzava il naso rosso e le diceva: “ Cillì, il tuo nasino è speciale! È come un piccolo sole che illumina chi ti sta vicino. E i tuoi occhi? So...

Tratto da " Tra i miei ricordi non ci sei tu" Marco.

Immagine
  https://www.amazon.it/Tra-miei-ricordi-non-sei Intorno alla casa di Marco, un nastro a strisce bianche e rosse con su scritto polizia ondeggiava lentamente nel vento, segnalando che l'abitazione era sotto sequestro e che un'indagine era in corso. La scena era carica di un'inquietante immobilità, i pochi abitanti si fermavano a osservare, la curiosità e l’orrore si mescolavano nei loro sguardi. La squadra scientifica, dopo un attento esame, confermò che l’alone visibile sul pavimento era sangue, rivelato dall’uso del luminol. Ma non era presente solo in quel punto isolato; tracce ematiche si estendevano in più aree di quel locale, creando un mosaico inquietante che raccontava di una violenza silenziosa. Sul caminetto, un candelabro apparentemente ripulito e rimesso al suo posto attirò l’attenzione degli agenti; macchiato di sangue, sembrava l’arma del delitto, se mai ce ne fosse stata una. La domanda che rimbalzava tra i membri della squadra era angosciosa: dove si trovava...