Tratto da " Le avventure di Cillì Rouge nella foresta Arcobalena ", terza storia breve; il Valore della famiglia

 





Era una splendida mattina primaverile, e Cillì si svegliò di buon umore. Il sole brillava attraverso la finestra della sua casetta sull'albero, nel cuore della foresta Arcobalena. La sua giornata sarebbe stata come sempre: un’avventura con i suoi amici.

Cillì corse fuori per raggiungere i suoi compagni di gioco. Prima di partire, salutò la mamma che, come al solito, raccoglieva dei fiori nel giardino.

Ciao, mamma! Torno dopo, vado a giocare con gli amici!” disse Cillì, saltellando verso il sentiero.

La mamma sorrise, ma Cillì non si accorse che sembrava più stanca del solito. Non ci pensò troppo e corse via felice.

Nella foresta, Cillì trovò subito i suoi amici: Rametto, Nabù, Ruby, Romeo, e tanti altri. Giocavano a nascondino, a saltare tra gli alberi e a raccontarsi storie fantastiche. Cillì si divertì tantissimo, come sempre. La foresta Arcobalena era il posto più bello del mondo, dove l’amicizia rendeva ogni giorno speciale.

Ma mentre giocavano, Cillì non si accorse che il tempo passava velocemente. Il sole iniziò a calare, e Cillì capì che era ora di tornare a casa.

Quando arrivò a casa, però, qualcosa non andava. La porta della casetta sull'albero era socchiusa, e quando Cillì entrò, l’aria era più silenziosa del solito. La cucina era in disordine, e la mamma nonsi trovava lì.

Preoccupata, Cillì salì le scale e chiamò: “Mamma, dove sei?”

La mamma era distesa nel letto, pallida, con la testa coperta dal cuscino. Quando Cillì si avvicinò, vide che aveva la febbre e sembrava davvero stanca.

Mamma… cosa c’è che non va?” chiese Cillì con un filo di voce.

La mamma sorrise debolmente. “Non ti preoccupare, piccola… ho solo bisogno di riposare.”

Cillì si accorse subito che qualcosa non andava, e il suo cuore iniziò a battere più forte. “Devo fare qualcosa, mamma!” esclamò, ma la mamma la fermò con un gesto gentile.

No, no… non preoccuparti. Sono solo un po’ stanca. Torna più tardi. Vai pure a giocare".

Cari lettori, come pensate che si comporterà Cillì? Ascolterà la sua mamma e tornerà a giocare, come le ha suggerito? O forse si fermerà, preoccupata per la sua salute, per aiutarla e stare vicino a lei?

La storia che vi ho appena raccontato ci fa riflettere su quanto sia importante prendersi cura delle persone che amiamo, anche quando siamo presi dalle nostre attività quotidiane. Cillì ha una mamma che sembra voler nascondere la sua stanchezza per non preoccupare la figlia, ma a volte, quando qualcuno a cui vogliamo bene non sta bene, il nostro cuore ci dice che dobbiamo fare qualcosa, anche se non sempre sappiamo cosa.

La mamma di Cillì cerca di rassicurarla, dicendole di andare a giocare, ma come possiamo vedere, la piccola non si lascia ingannare dal sorriso della mamma. Quando qualcuno è malato o stanco, anche un piccolo gesto, come restare accanto a loro o chiedere se possiamo fare qualcosa, può fare una grande differenza.

E voi, cosa fareste al posto di Cillì? Vi preoccupate per chi vi sta vicino, anche quando sembrano stare bene? Pensate che a volte sia più importante restare vicino a chi ci ama piuttosto che proseguire con le nostre routine? E se vi è piaciuto questo estratto della terza storia breve del libro, non dovete fare altro che cliccare sul link sotto l'immagine iniziale, e scoprirete un mondo avventuroso dove far riflettere i vostri bambini. Un viaggio emozionante attraverso la foresta Arcobalena, pieno di avventure e lezioni che toccheranno il cuore di grandi e piccini. Non perdete l’occasione di vivere con Cillì e i suoi amici esperienze che insegneranno ai più giovani l'importanza dell'ascolto, della cura e dell'amicizia! Attendo i vostri commenti... e come sempre seguitemi sul mio Blog... un abbraccio colorato a tutti voi!




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